I LAMPONI IL SOGNO DI UNA VITA

Mi ritengo fortunato perché a differenza delle generazioni che l’hanno preceduta, la mia mi ha offerto più scelte…Ed io ne ho fatte tante, giuste e sbagliate, prima di realizzare che tutto ciò di cui avevo bisogno era intorno a me. Avrò avuto si e no dieci anni ed ero già affascinato dai lamponi, viste nella pubblicità di un giornale: piante ornamentali, inusuali dalle mie parti. Chiesi subito a papà se potevamo piantarle in giardino, ma questo rimase solo un sogno nel cassetto. Poi si cresce, si conosce il mondo, finchè non si comprende che il mondo è più piccolo di quanto si immagini e va esplorato per capire cosa vogliamo davvero fare di noi, del nostro futuro. Ragioneria, geometri, economia e commercio, informatica. Poi il barista, l’agente di viaggi, lavori che danno soddisfazioni, permettono di vivere…Ma non era quello che volevo fare.

Volevo un biglietto con destinazione la Londra frenetica ed affascinante. Ho conosciuto una città, un mondo di persone che volavano dietro al proprio sogno o sopravvivevano in attesa di realizzarlo. E durante i giorni di lavoro, di studio e soprattutto passeggiando per le strade o a piedi nudi nei parchi londinesi, il sogno ha ripreso forma…I miei lamponi. Ho iniziato a studiarli, ho visitato vivai e coltivazioni. Mi chiedevo:”Sarò capace di prendermi cura di tutto questo? In fondo è solo una passione e non l’ho mai affrontata a livello professionale”. Ma il progetto prendeva quota: la mia famiglia aveva quello che serviva (un giardino in una località ad alta vocazione ortofrutticola) ed io in più sarei tornato a stare con i miei cari. Il giardino dei miei genitori è poco più di un ettaro, ma anni di cure e attenzioni lo avevano reso bellissimo…

Perchè allora non destinarlo alla coltivazione di qualcosa di affascinante? Tornato da Londra, ho convinto i miei che mi hanno permesso di rispolverare quel sogno e realizzarlo insieme. Siamo partiti piano, preparando le diverse zone del terreno, interrando i primi polloni. Poi nuovi cultivar per ottenere tutti i sapori dei lamponi: Tulameen, Ruby, Heritage, Hebert Gold…Oggi le piante sono più di 3000, amorevolmente coltivate in filari con l’utilizzo di pali e fili orizzontali su cui legare i tralci. Il terreno è protetto dagli agenti infestanti e irrigato sapientemente, senza bagnare le foglie, per evitare malattie fungine. Il nostro aiuto per combattere i parassiti sono naturali, ci aiutano ragni e uccellini a difendere la coltivazione! Per fortuna a quest’ultimi non piacciono i lamponi, preferiscono cibarsi degli insetti che potrebbero essere per noi dannosi.

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LA NOSTRA SQUADRA

max

Mammo (Massimiliano Biaggioli):

Nato di sabato sera (tutto un programma), dopo l’informatica ho voluto imparare a far cappuccini e, a risultato acquisito, mi sono messo a girare come una trottola, finchè non mi sono fermato a Londra dove ho capito che il mio futuro sarebbe stato nel’ agricoltura. Ed eccomi qua! A capitanare (modestamente) la nostra Az. Agricola.

mamma

Zia Pucci:

Notoriamente fonte inesauribile di risorse (la mamma è sempre la mamma) e dotata di pollice viola, ha provato numerose volte a decimare la coltivazione di lamponi senza però riuscirci. In accoppiata con papà (l’orso di casa) sono la base dell’azienda che senza di loro non sarebbe la stessa.

La Lilla:

Più che un gatto una belva! Venuta dal bosco e stabilitasi ormai da qualche anno è la bulla del gruppo, avendo dimensioni da cane piuttosto che gatto! Domina ovviamente il gruppo di suoi simili tra i filari tenendoli puliti da aggressori esterni, cinghiali compresi!

Lilla

Daniela Tili (La Fidanzata):

Architetto, cerca di migliorare il gusto di Mammo per le belle cose, ma con scarsi risultati. Sempre pronta a rimboccarsi le maniche, qualora ci fosse bisogno, si occupa anche della sicurezza del lamponeto, avendo istituito un gruppo felino a difesa dell’azienda.

daniela